Descrizione
Irene e le sue amichette arabe, Nur e Amina, sono le giovani protagoniste di questo bel racconto, ispirato all’affetto amicale e alla capacità, propria dei bambini, di guardare al mondo con occhi meravigliati e sognanti.
La storia si snoda nel tempo. Le tre ragazze si sono perse di vista: la vita ha profuso loro gioie e dolori a piene mani. Il racconto si interrompe con l’arrivo di una lettera. E qui – seguendo la riuscita formula ideata da Dante Marianacci e già collaudata nelle cinque precedenti edizioni del concorso letterario “Scrivi con me” – si inseriscono i dodici finali migliori tra i tanti inviati dagli studenti delle scuole italiane all’estero, ai quali il racconto era stato proposto senza il suo epilogo. Sono creazioni originali, nate dall’ispirazione giovanile, ricche di suggestioni, aspettative individuali, sogni. Collocate tra la prima parte del racconto e la sua conclusione ufficiale, esse rivelano attitudini e fantasie differenti, significativamente espressive delle culture nazionali di riferimento. Un percorso lungo il quale, dunque, gli stessi lettori potranno divertirsi a ideare mille altri esiti diversi, prima di approdare alla soluzione dell’Autrice riportata in fondo al volume.
Alessandra Lavagnino è nata a Napoli, è cresciuta a Roma e vive oggi fra Roma e Palermo. Laureatasi in Scienze Biologiche presso l’Università di Roma, ha insegnato Parassitologia nella Facoltà di Medicina dell’Università di Palermo. Ha sempre affiancato all’attività scientifica lo scrivere: divulgazione e “narrativa pura”.
Tra i suoi scritti:
I lucertoloni, Mursia, 1968 poi ripubblicato da Sellerio nel 2005 con il titolo Via dei Serpenti.
Una granita di caffè con panna, Sellerio, 2001
Le bibliotecarie di Alessandria, Sellerio, 2002
I Daneu, una famiglia di antiquari, Sellerio, 2003
La madre dell’ultimo profeta, Edizioni dell’Altana, 2004
Un inverno 1943 – 1944, Sellerio, 2006
