ISBN: 9788866921295

Dante e il cinema

 24,00

Confronta

Descrizione

Sommo poeta, ma anche straordinario sceneggiatore ante litteram, Dante Alighieri ha intrigato e ispirato il cinema fin dalle origini, con l’obiettivo – o forse dovremmo dire il sogno – di dare vita anche attraverso le immagini in movimento alle sue potenti visioni, ai drammi di cui è intessuta la Divina Commedia (in special modo l’Inferno), all’intensità psicologica ed emotiva dei tanti personaggi che ha reso immortali. Un’impresa affascinante e al tempo stesso titanica, che è riuscita solo in parte: ancora oggi la realizzazione di un film sull’universo poetico dantesco rappresenta una delle sfide più aperte ed emozionanti per produttori, registi e attori di tutto il mondo.

In questa monografia l’autore, docente di letteratura e storico del cinema, ripercorre la parabola del filone dantesco nel cinema mondiale lungo le coordinate temporali (dal muto al sonoro) e geografiche, dal cinema americano delle origini a quello italiano, dalla Francia alla Germania, fino a Hollywood, contestualizzando i singoli film (molti dei quali perduti) secondo la ricezione culturale dell’opera di Dante e l’evoluzione artistica e tecnica del cinema, e organizzando i documenti finora disponibili e alcune informazioni inedite e preziose. Particolare rilievo viene dato alle riduzioni cinematografiche dell’Inferno e ai numerosi titoli ispirati alle straordinarie figure femminili che Dante ha eletto a protagoniste di ciascuna delle tre cantiche della Divina Commedia. Un viaggio emozionante e ancora in progress, che incrocia anche i tanti film sognati, da Pasolini e da Fellini ma non soltanto, così come i tentativi di imitazione, le parodie, i progetti continuamente annunciati e mancati ancora oggi, nel settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante.

Paolo Speranza

Paolo Speranza (Avellino, 1962) insegna Materie letterarie e Latino nei licei ed è iscritto all’AIRSC (Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema) e al SNCCI (Sindacato nazionale dei critici cinematografici). Dirige la rivista «Cinemasud» con l’omonima collana editoriale e collabora a «Cinecritica», a periodici nazionali e a riviste culturali italiane ed europee. Ha scritto numerosi libri e organizzato mostre e convegni di cultura cinematografica, storia contemporanea, letteratura meridionalista. Presso questa casa editrice sono in uscita le sue monografie su Riso amaro di De Santis e, in collaborazione con Marika Iannuzziello, su Il vangelo secondo Matteo e La ricotta di Pasolini.