Cinetografia e ballo popolare

 38,00

a cura di Noretta Nori
Analisi e rappresentazione grafica della danza

Confronta

Descrizione

In collaborazione con l’Unione Folclorica Italiana

La cinetografia Laban, chiamata anche Labanotation, è riconosciuta come il sistema più profondo e più efficace di analisi e trascrizione grafica del movimento. Ideata agli inizi del Novecento dal grande teorico Rudolph Laban, fu in seguito sviluppata e perfezionata dai suoi allievi, tra i quali Albrecht Knust che ne divenne il principale esperto in Germania. La versione elaborata da Bruno Ravnikar è strettamente legata all’indirizzo di Knust, ma finalizzata essenzialmente alla notazione dei balli popolari e in continuità con l’approccio adottato dai folkloristi di area jugoslava. In questo primo volume italiano dedicato all’argomento, il manuale di cinetografia vero e proprio è preceduto da un’ampia sezione introduttiva che ne ricostruisce gli antecedenti storici e ne illustra i principi ispiratori, ed  è altresì seguito da una preziosa antologia esemplificativa di partiture di danze popolari italiane. La rassegna, che annovera alcuni tra i balli tradizionali più conosciuti accanto ad altri meno noti – non di rado recuperati alla memoria dopo un lungo oblìo –, propone per ciascuna danza un’introduzione storico-etnografiche e una specifica analisi della forma, alle quali seguono annotazioni musicali e cinetogrammi. Per il suo rigore scientifico, il testo rappresenta un valido supporto didattico per insegnanti, maestri di ballo e folkloristi; per la semplicità e la chiarezza delle sue spiegazioni, si offre anche all’apprezzamento degli appassionati di tradizioni popolari nonché all’apprendimento in forma autodidattica.

Bruno Ravnikar, professore straordinario di Acustica e Informatica musicale presso la Facoltà di Filosofia e l’Accademia di Musica di Lubiana. Presidente del Comitato per l’attività folklorica della Slovenia, membro della Commissione Festivals e del Comitato Direttivo del CIOFF (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels). Esperto di cinetografia, ne è docente in molti corsi specialistici di formazione in Iugoslavia, Slovenia, Gran Bretagna, Russia, Svizzera e Italia. Tra le tante pubblicazioni al suo attivo: La coreografia del ballo popolare (1969), La Cinetografia (1980) e Cinetografia, danza e movimento (2004).

Noretta Nori, docente a contratto di Propedeutica della Danza e Danza Educativa presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, laureata in Teoria e Pratica dell’Antropologia e in Discipline Etnoantropologiche, con Certificat de Cinétographie Laban, rilasciato dal Centre National d’Écriture du Mouvement (Francia). Ricercatrice esterna al Centro di Antropologia Territoriale Abruzzese (CATA) dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, indaga sui repertori etnocoreutici italiani. È autrice di saggi sulla danza popolare tra globalizzazione e localismi e sul linguaggio del corpo come ‘dialogo’ tra culture. 

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