Descrizione
Il Laboratorio interregionale delle Lingue italiane del teatro, ideato dal linguista Tullio De Mauro e dal regista teatrale Maurizio Scaparro, è un progetto nato tre anni fa per iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Regione Toscana, con la collaborazione dell’Ente Teatrale Italiano.
Il suo obiettivo è di portare avanti una riflessione su quell’affascinante babele linguistica che è all’origine delle lingue del teatro italiano.
Questo volume accoglie i risultati di una serie di incontri e seminari organizzati dal laboratorio, che hanno seguito una duplice direzione: da una parte saggi di taglio didattico e scientifico sul tema della vitalità scenica del linguaggio – nel suo incrocio tra lingua e dialetti che, come mostra benissimo De Mauro nel suo intervento, sono a loro volta delle vere e proprie lingue; dall’altro scritti che misurano l’efficacia e la profondità dei linguaggi misti di grandi drammaturghi italiani del Novecento – Corrado Alvaro, Gabriele D’Annunzio, Alberto Savinio, Giovanni Testori.
I saggi di Enrico Groppali, Osvaldo Guerrieri, Renato Palazzi e Paolo Petroni dimostrano quale sia l’efficacia dei dialetti: invece di costringere all’ambito regionale, queste lingue aprono il teatro italiano a una dimensione pienamente europea, offrendo alla lingua scenica e alla letteratura italiana in generale un variegato e fantasmagorico ventaglio di possibilità espressive.
