Descrizione
La scrittura di un film sulla vita di Proust dà al suo regista l’occasione di rivedere momenti salienti della propria esistenza, in una serie di libere associazioni (visive, tattili, uditive) che riportano alla luce le esperienze significative del passato. La nuova bellissima sceneggiatura di Fabio Carpi si muove tra le pieghe dei ricordi e il confronto con l’odierno, in una resa incondizionata e necessaria alle “intermittenze del cuore”: quei sussulti affettivi con i quali le cose “cessano di essere morte rivelando il segreto che nascondevano”.
