ISBN: 978-88-6692-098-4

Alberto Sordi

 25,00

di Claudio G. Fava

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Descrizione

La biografia, la carriera artistica, i dati e le più belle foto di tutti i suoi film

Dal 1938 (sua prima, seppur minima apparizione cinematografica) Alberto Sordi è vissuto e ha agito al centro del cinema italiano. Dopo un momento di popolarità nel 1942 con I tre aquilotti, ritorna per qualche tempo in una condizione di semianonimato, per esplodere poi nei primi anni Cinquanta con Lo sceicco bianco, I vitelloni, Un giorno in Pretura. Da allora, è iniziato un rapporto con gli italiani e con l’Italia che non si è mai più interrotto. E che ha avuto la sua ultima consacrazione in occasione della morte dell’attore, con quella immensa folla di romani addensatasi per vegliare la salma nella notte e per assistere poi a San Giovanni alla cerimonia funebre.

Attore in 145 film, regista di se stesso per 17 volte, Sordi ha disegnato una figura che non ha eguali nella storia del nostro cinema. Interpretando umori e sentimenti in apparenza contraddittori, i suoi personaggi sono ora terribilmente autoironici, ora patetici, ora apertamente comici, ora esplicitamente drammatici… Via via che il cinema italiano ribadiva e moltiplicava la sua sostanziale romanità di fondo, Alberto Sordi ne diventava un simbolo e un interprete ai massimi livelli.

Proposto in numerose edizioni alle quali lo stesso Sordi collaborò con entusiasmo, questo volume rappresenta da quasi quarant’anni il più ampio e approfondito documento della sua sterminata carriera, con i dati, le immagini e le recensioni contemporanee di ogni film. Un resoconto imponente e finora ineguagliato, che la Gremese qui ripropone – traendolo dal proprio catalogo storico – nella stessa versione d’epoca; con l’unica aggiunta di un inedito inserto fotografico tratto dai fotogrammi originali dei film.

Claudio G. (Giorgio) Fava

(Genova, 1929-2014), redattore e critico cinematografico del «Corriere Mercantile», nel 1970 è stato assunto alla Direzione Generale della Rai; rimanendovi fino al 1994 come responsabile della programmazione cinematografica di Rai Uno e poi di tutta la fiction d’acquisto di Rai Due. In entrambe le reti ha presentato film, ideato cicli, importato opere inedite, realizzato rubriche di cinema, lanciato serie e soap, inventando anche la collocazione del “Cinema di notte”, poi largamente imitata. Con Orio Caldiron, presso questa Casa editrice, ha ideato due fortunate collane di cinema. Ha lungamente collaborato a molte testate quotidiane e periodiche e ha pubblicato libri di cinema e di elzeviri. È stato membro e presidente di molte giurie cinematografiche, e per molti anni è stato il direttore artistico di “Voci nell’ombra” di Finale Ligure, primo festival italiano dedicato al doppiaggio.

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Rassegna Stampa

Segnalazione sul Giornale Radio di Baba Richerme

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