Noio vulevam savuar

Roberto Chiesi, Antonella Gasparato

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ISBN 8884404688
Features pp.208
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Publication year 2007
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Il ricordo di alcuni classici del cinema comico italiano è indissolubilmente legato a sequenze in cui la vis umoristica di prodigiose “maschere” come Gilberto Govi, Macario, Totò, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e altri si esprimeva nei dialoghi e nelle battute ideate da grandi sceneggiatori. Quelle stesse battute talvolta venivano “riplasmate” dalle mani esperte di registi, maestri della commedia, o dalle geniali improvvisazioni degli attori stessi. Questo libro ripercorre i momenti esemplari dell’umorismo italiano in settant’anni di cinema, da Petrolini con il suo Nerone “littorio” alle immancabili gag di Totò – i due surreali gioielli, tratti da Totò, Peppino e la malafemmina, della dettatura della lettera e l’incontro con il vigile meneghino –, dall’Albertone nazionale di un Americano a Roma al Tognazzi de La marcia su Roma, dal vessato Fantozzi di Villaggio alla goliardia matura di Amici miei, dal Troisi di Ricomincio da tre al Verdone di Un sacco bello, dal Lino Banfi del farsesco L’allenatore nel pallone allo humour acre e disincantato di Moretti (Ecce Bombo e Bianca), dal lunare Benigni de Il piccolo diavolo (ma non solo) ad Aldo, Giovanni e Giacomo con il loro Chiedimi se sono felice: umori diversi e alterni di una comicità che dalle “maschere” del passato sino ad oggi si è nutrita di drammi, sofferenze, fantasie buffonesche, irrisioni anarchiche, analisi sociali e derisioni polemiche. Da questa antologia di gag, battute, situazioni, siparietti e dialoghi, emerge la gamma variegata, spesso esilarante, talvolta graffiante o amara, dello spirito comico nostrano. Uno spirito che, nella sue declinazioni e nelle sue alterne fortune, riflette fedelmente le evoluzioni e le crisi della società italiana lungo il ventesimo secolo.
Roberto Chiesi, critico cinematografico e curatore del Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, ha già pubblicato per Gremese Editore monografie su attori e registi francesi (Alain Delon, 2002; Jean-Luc Godard, 2003, e Gérard Depardieu, 2004) e ha in preparazione un libro sul Cinema Noir transalpino.
Antonella Gasparato, giornalista, lavora come caporedattore per la Golfarelli Edizioni di Bologna.
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