Porzia Coughlan

Marina Carr

Disponibilità: Si

€ 12,00
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Porzia Coughlan

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Informazioni Aggiuntive
ISBN 9788884406200
Caratteristiche

volume in brossura
12,5 x 20 cm
pagg. 128 

Formato No
Pagine No
Anno 2010
Rassegna Stampa No
Dettagli

In seguito alla morte per annegamento del fratello gemello Gabriel, Porzia Coughlan vive, come una moderna Persefone, a metà tra il regno dei vivi e quello dei morti, in un limbo terrestre dai connotati infernali dove tutti i rapporti familiari sono contaminati da un miasma transgenerazionale. Nel giorno del suo trentesimo compleanno, quindici anni dopo la scomparsa di Gabriel, perturbanti verità a lungo celate emergono facendo esplodere antichi conflitti; il passato e il rimosso della famiglia Scully fanno irruzione nel presente e il miasma torna a segnare tragicamente le vicende dei personaggi, e il perpetuo fluire del fiume Belmont. Con tratti di Antigone, Medea ed Elettra, la Porzia di Marina Carr è una moderna Erinni che rifiuta di incarnare l’ideale “angelo del focolare” e sovverte furiosamente il ruolo tradizionale di donna, figlia, sorella, moglie e madre, per andare alla ricerca, seppur a tentoni e nel buio, della parte mancante, esiliata e oscura di sé. Raccontando la “storia che si ripete” di un imperturbabile destino familiare che si perpetua di generazione in generazione e contamina tutte le diramazioni dell’albero genealogico, Marina Carr ricostruisce con estrema cura e raffinatezza l’ordito mitologico e il substrato archetipico della tragedia classica, sui quali innesta sapientemente una vicenda ambientata nel cuore dell’Irlanda rurale contemporanea. Ne risulta un nuovo, originale tessuto drammaturgico, un realismo mitico dai toni tragici e grotteschi.

 
Marina Carr, nata a Dublino nel 1964 e cresciuta nelle Midlands, è una delle voci più rappresentative della nuova generazione del teatro irlandese. La sua drammaturgia, inizialmente ispirata a una poetica dell’assurdo di derivazione beckettiana e caratterizzata da situazioni paradossali e grottesche, si è gradualmente evoluta in una forma originale dove i temi e gli archetipi della tragedia greca rivivono nel contesto dell’Irlanda rurale post-Unione Europea, dando vita a una sorta di realismo mitico. I suoi testi sono stati rappresentati e tradotti in Irlanda, Inghilterra, Olanda, Germania, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari – tra cui il premio “miglior testo” per The Mai al Festival di Dublino (1994), l’Hennessy Award (1994), l’E.M. Forster Award for Literary Achievement conferitole dall’American Academy of Arts and Letters (2001), e l’American Ireland Fund Annual Literary Award (2003) – e ha insegnato in diverse università in Irlanda e negli Stati Uniti. Oltre ad alcuni racconti e adattamenti, ha all’attivo quattordici testi teatrali, tra i quali Ariel, pubblicato in questa stessa collana. 

 

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