Cicerone

Anna Foa; Vittorio Pavoncello

o il regno della parola

Disponibilità: Si

€ 10,00
O

Cicerone

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Informazioni Aggiuntive
ISBN 9788884409027
Caratteristiche volume in brossura
Formato cm 12,5 x 20
Pagine 96
Anno 2015
Rassegna Stampa

Recensione su "Il Fatto Quotidiano"

Dettagli

«La pièce teatrale di Anna Foa e Vittorio Pavoncello si apre cogliendo Cicerone in un giorno fatale: le Idi di marzo del 44 a.C., mentre intento ad istruire un giovane discepolo nell'arte della retorica e nella filosofia gli viene annunciata dal fratello Quinto la morte di Cesare. Dopo la data fatale, incurante dei consigli del fratello Quinto e dei famigliari, incurante degli inviti alla prudenza della ex moglie Terenzia, Cicerone va a testa bassa contro Antonio armato solo delle Filippiche, nell'illusione di ripetere vittorioso un Catilina bis. Nella tragedia i greci diedero voce a quello che noi moderni chiamiamo la "freccia del tempo", ovvero la unidirezionalità o non reversibilità degli eventi. Nell'agone politico romano - che ricorda più lo scenario del Padrino che quella cosa (apparentemente) soft che oggi va sotto il nome di "politica" - non c'era spazio per gli errori. Cicerone era troppo prigioniero del passato, sia quello di una Repubblica ormai sul viale del tramonto che del suo ruolo - un altro frammento del passato - di "padre della patria" e di "re" della parola, per guardare in faccia la nuova realtà. Il lavoro di Anna Foa e Vittorio Pavoncello lo ritrae chiuso in se stesso, come un re prigioniero del suo regno, il "regno della parola", appunto. Ma le "armi della critica", a Roma, hanno da tempo ceduto il posto alla "critica delle armi"». (dalla prefazione di Luciano Albanese)

Anna Foa, storica, vive a Roma, dove ha insegnato Storia moderna all'Università "La Sapienza". Si è occupata principalmente di storia sociale e culturale della prima età moderna, di storia degli ebrei, di memoria della Shoah. Tra i suoi libri: Ebrei in Europa dalla Peste Nera all'Emancipazione (Laterza 1992), Giordano Bruno (Il Mulino 1998), Eretici, storie di streghe, ebrei e convertiti(Il Mulino 2004), Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento (Laterza 2009), Portico d'Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del 1943 (Laterza 2013).

Vittorio Pavoncello, regista, autore, artista. Attualmente è direttore artistico della associazione ECAD che si occupa della memoria della Shoah e della memoria del teatro con il progetto ORMETE. Tra i suoi libri: La regina e l'alchimista (co-autrice Anna Foa, edizioni Firenze 2007), Spam story (Edizioni Progetto Cultura 2009), Il serpente nel Big Bang (Mimesis 2013), Dreyfus (co-autore Rosario Tarantola, Progetto Cultura 2013), Il paradosso del giorno della memoria (co-autori Furio Colombo e Athos De Luca, Mimesis 2014). Con Gremese ha pubblicato, nella collana Teatro, i testi Eutanasia di un ricordo e Un compleanno in paradiso (Gremese 2005).

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