Millennio a Belgrado

Vladimir Pištalo

Disponibilità: Si

€ 16,00
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Millennio a Belgrado

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Informazioni Aggiuntive
ISBN 9788884406309
Caratteristiche volume in brossura con bandelle
Formato cm 14 x 21
Pagine 256
Anno 2010
Rassegna Stampa No
Dettagli

Questa è la storia di un gruppo di giovani amici sullo sfondo del travagliato decennio degli anni Novanta in Jugoslavia, paese risvegliatosi amaramente dai suoi sogni di libertà e sconquassato dalla guerra civile. È la storia del loro amarsi e scontrarsi, delle loro speranze e della loro disillusione. Insieme, è la storia di una città, Belgrado, elevata al ruolo di “personaggio” al pari di quelli in carne e ossa. E infine è la storia di un incubo: su una fine Millennio all’insegna dello sfascio – con il paese ostaggio di un nuovo Tarquinio il Superbo, nome dietro il quale si nasconde la sprezzante follia di Milosevic – e sull’avvicinarsi di un nuovo Millennio con il suo carico di dubbi e di incongnite. Pištalo affida ai brevi capitoli del suo romanzo l’asprezza della realtà serba di quegli anni – il mondo e la guerra visti dalla parte dei perdenti – ma lascia che sia lo sguardo poetico di Milane (uno dei protagonisti e voce narrante del racconto) a svelarcela pagina dopo pagina: nelle conversazioni con gli amici di sempre, percorse dai fremiti dello scontento, del disinganno; nei rapidi squarci di vita cittadina con cui trasmette al lettore il senso straniante e surreale di una realtà posticcia, condizionata dalla propaganda televisiva; nel dipanarsi dei destini individuali di Zora, Irina, Boris e Bane verso direzioni impreviste, ma tutte ispirate a un’incontenibile necessità di fuga. Le nuove generazioni, a Belgrado, soccombono agli inganni delle vecchie, le ideologie nazionaliste e criminali corrompono i più fragili, e quelli onesti come Milane rimangono soli, sgomenti, sotto le bombe della Nato, simbolo di quello stesso Occidente a cui hanno guardato con speranza e guardano ora con frustrazione. La storia raccontata da Pištalo non offre risposte definitive. Quel che è certo, però, è che con questo libro debutta in Italia uno scrittore sensibile, colto, ironico. La sua scrittura è intrepida, senza freni, talvolta quasi febbrile e allucinata, ma sa anche quando rallentare al ritmo del cuore per dare voce a momenti di assoluta, intima poesia.

Vladimir Pištalo è nato a Sarajevo nel 1960. A soli diciassette anni ha fondato la Manifattura Belgradese dei Sogni, gruppo letterario al quale si deve la pubblicazione della prima rivista umanistica non sovvenzionata dallo Stato. Spirito critico e intellettuale tra i più apprezzati della sua generazione, ha già ha vinto il NIN, il più importante e prestigioso premio letterario serbo. Dal 2002 vive negli Stati Uniti, dove insegna storia e comunicazione interculturale al Becker College (Massachusetts).

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